trattamenti

  • Trattamento podologico
Anamnesi, Esame obiettivo, Esame biomeccanico. Riduzione di ipercheratosi cutanee, Riduzione di ipertrofie e deformità ungueali, di lamine micotiche, ipercheratosi subungueali e periungueali.
  • Trattamento e screening piede diabetico
L’identificazione dei fattori di rischio del piede diabetico mediante lo screening, permette di inquadrare in modo semplice, rapido e poco costoso i nostri pazienti. Ciò consente di determinare l’eventuale presenza di neuropatia e/o arteriopatia diabetica, anche in assenza di lesioni, e di mettere in atto in collaborazione con diabetologo, ortopedico, medico di medicina generale, ecc. miure preventive quali l’educazione del paziente e la prescrizione di calzature adeguate associate a plantari su misura, specie se in presenza di deformità ossee ed alterazioni della biomeccanica del piede curative in presenza di pre-ulcerazioni o lesioni del piede diagnostico/terapeutiche mediante ulteriori accertamenti e provvedimenti eseguite da medici specialisti, secondo il riscontro clinico.
  • Onicocriptosi (unghia incarnita)
Dopo esame obiettivo la sintomatologia viene alleviata tramite l'asportazione di un frammento di forma triangolare del bordo angolare dell'unghia; tale asportazione è quasi sempre risolutiva;
a essa dovranno seguire altri tagli eseguiti correttamente e una terapia che garantisca una riduzione del processo infiammatorio. Molto spesso, questi accorgimenti e una corretta educazione
del paziente sono sufficienti a risolvere la patologia.
  • Trattamento incruento delle verruhe
Le verruche sono affezioni patologiche della cute ad eziologia virale, causate da alcuni ceppi di papilloma virus HPV. Il trattamento privilegiato, incruento ed indolore, prevede l'utilizzo della laser terapia. I tempi di guarigione variano da 2 a 6 sedute. La frequenza di somministrazione è di 1/ 2 incontri settimanali. La metodica non lascia cicatrici.
  • Medicazioni avanzate (su prescrizione medica)
A differenza delle medicazioni tradizionali, le medicazioni avanzate devono quindi interagire con la lesione al fine di accelerare i processi di riparazione e di rigenerazione tessutale. A questo
proposito la medicazione deve rispondere ad una serie di requisiti che elenco brevemente: Microambiente umido, impermeabilità a virus e batteri, permeabilità ai gas, assicurare alta assorbenza,
protezione meccanica, stabilità termica, nessun trauma al paziente, basso costo.
  •  Esame Baropodometrico
Una sofisticata metodica di indagine non invasiva che consente di misurare la quantità di carico esercitata su ciascun punto d'appoggio del piede. L'esame può essere eseguito a piedi nudi,
per valutare patologie e di individuare le zone di sovraccarico, e con le scarpe, per verificare la congruità della correzione dell'ortesi plantare. Il test prevede: controllo in ortostatismo bipodalico
(statico) indagine del passo (dinamico) e stabilometrico. Le misurazioni effettuate sono accompagnate da documentazione a colori con analisi dei valori pressori in automatico con confronto
dei parametri di normalità. Il controllo dell'appoggio del piede sia senza che con le calzature previene l'insorgere di dolori alle articolazioni metatarsali o al calcagno in casi di instabilità, nonché
complicazioni che possono riflettersi sulla struttura corporea con particolare riferimento ad algie lombari, problemi al ginocchio ed al bacino
  • Esame clinico posturale
Esame obiettivo del corpo, si esegue evidenziando le cicatrici, le bascule e le rotazioni di spalle, bacino, ginocchia e il piede. Una serie di test clinici non invasivi, metteranno in evidenza le
varie disfunzioni a carico dei singoli recettori (oculare, dentale, vestibolare, podalico e muscolo-scheletrico). Si utilizzano inoltre esami strumentali BRP e podoscopio elettronico a supporto.
  •  Soletta posturale
In tutti quei casi dove è possibile interagire con la stimolazione del recettore piede, il podologo/posturologo realizza su misura una soletta di tipo postulare con spessori localizzati al fabbisogno
spessi da 1 a 2 cm.
  •  Plantare su misura
L’ortesi plantare è un dispositivo mobile applicabile nelle calzature, realizzato su misura previa valutazione biomeccanica del passo e/o stabilometrica. Si realizzano cosi ortesi plantari biomeccaniche
e/o postuali. L’ortesi plantare è un dispositivo medico realizzato che, in generale, deve rispondere a più necessità: da un lato deve correggere o compensare una problematica e
dall’altra essere ben tollerata dal paziente risultando perciò leggera e soprattutto capace di migliorare la qualità della deambulazione. I materiali impiegati per la costruzione, vengono scelti
tenendo conto dell'utilizzo e della patologia, per aver il miglior risultato funzionale e massimo comfort. In questo studio si utilizza metodica CAD/CAM.
  • Plantare su calco in gesso
Previa valutazione biomeccanica obiettiva e con l’ausilio di indagine baropodometrica, l’ortesi su misura segue un processo di fabbricazione differente dalla metodica CAD/CAM con impronta su schiuma fenolica, calco in gesso, personalizzazione e confezione dell’ortesi. Preferita in tutti quei casi di prescrizione medica.
  • Ortesi al silicone
Sono dei presidi medici atti a scaricare, compensare, riequilibrare ed eventualmente correggere alterazioni strutturali delle dita. Vengono utilizzate essenzialmente per prevenire la formazione
lesioni o per proteggerle da agenti traumatici. Sono realizzate direttamente sul piede con dei materiali confortevoli dando sia sollievo alle ipercheratosi e ai tilomi dolenti (calli, duroni, occhi di
pernice), sia il loro miglioramento dato il corretto riposizionamento.
In questo modo si ottiene la remissione del dolore e allo stesso tempo un miglioramento nella funzionalità di tutto il piede. Il silicone si è rilevato di grande interesse nella costruzione di ortesi
digitale, grazie alle seguenti caratteristiche: morbidezza ed elasticità del materiale, massimo rispetto della forma anatomica, rapidità di esecuzione, svariate possibilità di impiego, atossicità,
praticità d’uso, possibilità di inserimento in qualunque tipo di calzatura. La confezione delle ortesi si effettuerà in funzione della alterazione specifica, dopo un esame completo ed eventuali
indagini complementari.
  •  Ortonixia (Rieducazione ungueale)
La rieducazione ungueale consiste nell'applicazione di forze tangenziali alla lamina ungueale per correggere e modificare la curvatura e la crescita delle unghie soggette ad involuzione, che
possono causare lesioni del letto ungueale con relativa sintomatologia dolorosa; solitamente l’unghia più colpita è quella dell’alluce. Consiste in una vera e propria tecnica di rieducazione
ungueale di tutti quei soggetti che soffrono frequentemente di onicocriptosi (unghia incarnita) e di onicofosi (callosità nel solco ungueale). La scelta della tecnica più appropriata viene unicamente
effettuata, solo dopo una corretta e scrupolosa valutazione podalica tenendo in considerazione l’entità e la frequenza del problema, e tutti i parametri relativi agli stili di vita del paziente
(calzature, attività professionale, sport, ecc…).